Il MOBBING:
la situazione internazionale.


L'International Labour Office denuncia una tendenza generalizzata all'aumento delle violenze psicologiche in ambito lavorativo riscontrabile in tutti i paesi del mondo.

Dal Rapporto ILO del 1998, sulle violenze nei luoghi di lavoro, emerge come, da una indagine compiuta dalla Canadian Union of Public Employees nel 1994, il 70% di coloro che hanno risposto crede che le aggressioni verbali siano a forma principale di violenza da loro subita. Dallo stesso Rapporto risulta che nel Regno Unito il 53% degli impiegati sia rimasto vittima di soprusi sul lavoro ed il 78% è stato testimone di questi soprusi.

Negli Stati Uniti un americano su cinque dichiara di essere stato vittima di bullying sul posto di lavoro, mentre in Sud Africa il 77% dei lavoratori dichiara di essere stato vittima di "ostilità lavorative".

Da un'indagine compiuta nel 1998 risulta emerge come in Europa l'8,1% dei dipendenti subisce in ambito lavorativo violenze psicologiche di ogni tipo: si tratta di ben 12 milioni di persone.

Il paese con il più alto numero di mobbizzati risulta essere la Gran Bretagna con il 16,3% dei lavoratori violentati psicologicamente, seguono la Svezia (10,2%), la Francia (9;9%) e la Germania (7,3%). In Svezia ed in Svizzera, rispettivamente il 15% ed il 10% dei casi di suicidio sono direttamente ricollegabili alle violenze morali.

 


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