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Per
descrivere tecnicamente il fenomeno delle violenze fisiche e psicologiche
in ambito lavorativo, svariati sono i termini (generalmente di derivazione
inglese) che vengono utilizzati, semmai in riferimento allo stesso
fenomeno e/o sovrapposti.
Sono termini che hanno aspetti peculiari e risentono evidentemente
delle differenze culturali dei paesi in cui sono stati introdotti;
di seguito abbiamo raccolto quelli più adoperati, cercando
di dare una sommaria descrizione.
- Bossing
(spadroneggiare, comandare): indica un solo tipo di mobbing,
quello compiuto dalla stessa azienda o dalla direzione del personale.
- Bullying
(tiranneggiare): termine molto diffuso in Inghilterra,
si riferisce prevalentemente alle situazioni di lavoro. E' in
ogni caso più restrittivo rispetto a mobbing in quanto
ne indica solo un tipo, quello compiuto da un capo verso un
suo sottoposto.
- Danno
biologico: qualunque danno alla salute comporta anche un
danno in termini di ostacoli alla normale vita di relazione
che, conseguentemente, viene menomata.
- Harassement
(molestia): utilizzato prevalentemente negli Stati Uniti,
è termine sostanzialmente sovrapponibile a bossing, ma
a differenza di quello, si riferisce oltre che al mondo del
lavoro, anche ad altri contesti.
- Mobbing
(assalire violentemente): derivato dall'etologia ed usato
soprattutto nei paesi dell'area scandinava. L'attenzione è
focalizzata nell'ambiente di lavoro e sul comportamento del
gruppo.
- Molestie
sessuali: non volute, intrusive, verbalmente offensive,
anche fisicamente aggressive.
- Terrorismo
fisico: violenza non necessariamente agita, ma usata come
minaccia per mantenere il controllo sulla vittima e rinforzata
periodicamente.
- Terrorismo
psicologico: focalizza soprattutto l'atmosfera generale
(uso del terrore per soggiogare ed intimidire).
- Violenza
fisica: forza fisica usata aggressivamente nei confronti
della vittima.
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